Voucher e disoccupazione aspi





Perché a che se ne dica, il referendum sullabolizione dei voucher e sugli appalti è loccasione per ricompattare socialmente e politicamente quella fetta di società nata senza o spogliata dei suoi diritti sociali.
Vicker, una start up che permette di offrire e trovare lavoro (occasionale) comodamente dal proprio smartphone, che agisce sulla disintermediazione dei rapporti di lavoro da parte ricetta pizza a taglio romana dei centri per limpiego, le agenzie interinali e da ultimo le tabaccherie per i voucher.
LAsdi è il nuovo assegno di disoccupazione che partierà in via sperimentale a partire dal primo gennaio 2015.
Come se fosse naturale che uno studente debba lavorare per mantenersi agli studi facendosi sfruttare, perché a ben vedere lavorare per quelle modiche cifre di sicuro non è una scelta, come già visto per i casi di cottimo.Ha invece bocciato il quesito sul ripristino dellarticolo.LAspi, Assicurazione Sociale per limpiego, è, o meglio era, un ammortizzatore sociale introdotto dalla Riforma Fornero (Legge 92/2012) destinato ai lavoratori che hanno perso il lavoro e hanno raggiunto un certo livello di contribuzione.Così puntualizza Tullia Bevilacqua, segretario generale del sindacato Ugl dell'Emilia-Romagna, aggiungendo che "nella fotografia scattata dall'Istat esistono comunque note dolenti. .Spesso infatti, oltre alle argomentazioni deboli sul piano fattuale (ne parliamo più avanti lesistenza dei buoni lavoro viene assunta non solo come inevitabile di fronte a uneconomia che conta tre milioni di disoccupati, ma allo stesso tempo come utile a garantire la flessibilità di cui.E continueremo la nostra lotta per far sì che vengano smascherati gli abusi e sanzionati i datori di lavoro che speculano su chi ha più bisogno, ovvero: giovani che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro e disoccupati, soprattutto conclude il segretario.Sebbene il lavoro irregolare costituisca un problema strutturale delleconomia italiana, al pari dellevasione fiscale, sostenere che i voucher possano risolvere la questione non fa altro che rafforzare la tesi secondo cui per risolvere i problemi delle imprese italiane e del loro rapporto con lo stato.Oltre alla liberalizzazione degli ambiti di applicazione, lultima riforma del lavoro, il jobs act, ha infine esteso il limite di reddito che ciascun lavoratore può percepire in un anno attraverso i voucher, portandolo da cinquemila a settemila euro.In gran parte, si tratta di occupazione non a tempo indeterminato e nel computo dei lavoratori sono inserite anche le persone che sono "assoldate" a voucher.In questo senso, i referendum non sono che linizio (potenzialmente) di un processo politico molto più profondo.Ma per l'Ugl Emilia Romagna non è tutto oro quel che luccica : rimane comunque alta la platea delle persone che cercano lavoro.La durata massima è di 6 mesi e vi si potrà taglio capelli uomo collo lungo accedere aderendo ad un progetto personalizzato redatto dai servizi per limpiego e a accettando adeguate proposte di lavoro (la partecipazione a tali iniziative è obbligatoria).Progressiva e totale liberalizzazione, secondo la normativa riportata dallInps, è possibile utilizzare i buoni lavoro in tutti i settori di attività e per tutte le categorie di prestatori (i lavoratori).Tuttavia, a un profluvio di interviste a sostegno dei buoni lavoro, agli scoop sullutilizzo da parte della Cgil, fa da contraltare un mondo del lavoro sempre più povero e precario, delegittimato della sua funzione sociale e da questo bisogna ripartire quando si discute di voucher.Allinterno della tabella sottostante vi mostriamo dunque cosa cambia: - -, aspi, mini Aspi, naspi.Dal punto di vista statistico, la quantificazione del fenomeno è importante, tuttavia se ci si sposta sul piano sociale e politico lo sfruttamento anche solo di un lavoratore diventa un problema.Nella maggior parte dei casi i rapporti di lavoro dipendente risultano attivati successivamente alla prestazione di lavoro accessorio.È lInps a sottolinearlo: una" consistente, tra coloro che nello stesso anno hanno svolto lavoro sia dipendente sia a voucher, è formata da quanti intrattengono, con la medesima impresa e nello stesso anno, rapporti sia di lavoro dipendente che di lavoro accessorio.La lista dei soggetti che possono svolgere attività lavorative ed essere retribuiti attraverso il sistema dei voucher è pressoché onnicomprensiva: pensionati, studenti, cassintegrati, titolari di indennità di disoccupazione aspi, disoccupazione speciale per ledilizia e i lavoratori in mobilità, inoccupati, titolari di indennità di disoccupazione mini-aspi.Il sistema dei buoni lavoro è allora non uno strumento di emersione del lavoro nero, ma uno strumento di abbattimento del costo del lavoro a totale beneficio delle imprese.Requisiti, durata, calcolo, decadenza.


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